Cemento:
(edil.) materiale per costruzione (propr. cemento idraulico), costituito da polvere grigia o giallastra, a base di calcari e argille, che, mescolata ad acqua e di solito anche a sabbia e ghiaia, si rapprende e serve a tenere saldamente uniti elementi costruttivi (mattoni, pietre ecc.) o a formare blocchi compatti molto resistenti alla compressione: cemento a presa rapida.
Cemento armato:
struttura costruttiva mista di calcestruzzo (con tondini di ferro), dotata di particolare resistenza e leggerezza.
Conglomerato:
(geol.) Roccia sedimentaria costituita da ciottoli cementati; si forma nei depositi alluvionali.
In edilizia, impasto di pietrisco o ghiaia legati da cemento, bitume e sim.
Calcestruzzo:
conglomerato artificiale durissimo e tenace, ottenuto mescolando sabbia, ghiaia e cemento o calce idraulica con acqua; usato come materiale da costruzione, spec. nelle strutture dette di cemento armato.
Pietra:
nome generico per indicare blocchi o frammenti di minerale o di roccia.
Roccia:
aggregato minerale di massa cospicua.
Granito:
roccia cristallina, biancastra o rossastra, a struttura granulare, formata da ortoclasio, quarzo e mica; è usata come materiale da costruzione.
Marmo:
calcare cristallino di vario colore, più o meno venato, che deve la sua struttura a fenomeni di metamorfismo.
Laterizi:
nome generico dei materiali ceramici da costruzione come mattoni, tegole e sim., fabbricati con argilla impastata con acqua: fabbrica di laterizi.
